Venezia Bellissima - Vintage To Rescue by Humpty Dum
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Venezia Vintage To Rescue Humpty Dum

VENEZIA BELLISSIMA

 

Bellissima: non esiste aggettivo più adatto per descriverla e non esiste periodo dell’anno in cui non sia magica.

Venezia nasconde bellezze che valgono una vita e non esiste motivo per non essere nelle future destinazioni di chiunque.

 

Venezia Vintage To Rescue Humpty Dum

 

 

I Tetrarchi della Basilica di San Marco assistono ad un concerto eseguito da 3 differenti quartetti che allietano gli avventori dei bar sulla piazza e, unitamente ai turisti e ai colori del mare, le gondole passano sotto i ponti, accarezzando l’acqua. La musica caotica è mitigata dai palazzi secolari che armonizzano ogni frequenza.
Di infinito non esiste nulla tranne l’elenco di cosa vedere nella patria dei Dogi ma, prima di tutto, è impossibile non gustarsi un buon piatto di spaghetti al pomodoro in una delle vie verso il centro città dove i camerieri ti fanno sentire in Italia più di quanto abbiate mai provato prima.
Prendere la gondola è un must do!
I canali sono come altre strade, percorribili solo con queste magnifiche asimmetriche barche, impreziosite con oro e tessuti damascati dove i volti dei gondolieri sono solcati da rughe figlie non tanto della salsedine e del vento – come ci si aspetterebbe da un marinaio – ma dalla terribile semplicità e grettezza di turisti che oramai guardano solo e non osservano più.
Numerose e bellissime sono le piccole librerie verso la città dove fermarsi a sfogliare un libro antico e toccarne le pagine ruvide è come sentire l’odore di un’altra epoca.
Una curiosità che non tutti conoscono sono i mercatini sull’acqua: in queste bellissime bancarelle la cornice offerta dai vecchi palazzi veneziani si colora con le tonalità suggerite da un vero e proprio mercato ortofrutticolo che si articola direttamente sopra i canali.
Sgomitando con l’eterna folla presente e gli artisti che cercano muse da dipingere per soli 15 euro, ci si trova costretti molte volte a variare il proprio itinerario, infilandosi in vicoli e ruette dove si palesano all’improvviso negozi e botteghe che probabilmente sono rimasti immutati dai tempi del Ducato.
I sospiri dei condannati si mischiano in un presente distopico con i sospiri di chi, osservando oggi quel ponte, capisce che la sua giornata si sta per concludere; un battello modernamente vetusto e fumante ci riporta alla realtà fatta da angoli retti tra le case ed i marciapiedi, lì dove anche se per poco, ci si era abituati a vedere la propria immagine riflessa.
Sì, VENEZIA è BELLISSIMA.

 

 

 

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